GAL-MONGIOIE
      
 
piante del bosco
 
ACERO MONTANO
Acer pseudoplatanus L.

"Acer" in latino significa "appuntito, penetrante": il nome si riferisce probabilmente al fatto che nell'antichità con il legno di acero si fabbricavano le lance

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE

Famiglia: Aceracee
Altezza: 15 - 40 m
Chioma: densa, a cupola ampia
Tronco: dritto, largamente ramificato
Corteccia: grigia e liscia, diventa bruno-rosata con l'età, solcata a placche di forma irregolare
Foglia: semplice, palmato-lobata, con 5 lobi a seni acuti e base cuoriforme lunga 10-15 cm, larga 10 cm. Inserzione opposta
Gemme: verdi e ovoidali, di 8-12 mm. Le foglie sono rosso-arancioni, quando si aprono diventano verde scuro e opache sulla pagina superiore e verde-blu chiaro inferiormente; colore autunnale giallo dorato
acero montano
Fiore: giallo-verde, 5 sepali e 5 petali; infiorescenze apicali a grappolo, pendenti. Impollinazione entomofila. Fioritura: aprile-giugno
Frutto: disamara di 5-6 cm. Le due disamare sono poste ad angolo quasi retto; di colore verde sfumato di rosso, maturando diventano brune.

ECOLOGIA

Ambiente: frequente in boschi freschi fino a 1800 m, su terreni freschi e profondi, boschi su rive scoscese, faggete miste, sulle Alpi spesso fino al limite degli alberi. Predilige terreni ricchi di humus
Distribuzione: spontaneo in Europa centro-meridionale, con un vasto areale che si estende dai Pirenei al Caucaso

A CHE COSA SERVE?

Legno: ha un colore bianco avorio venato di bruno, dalla grana fine, è pregiato perché compatto ed omogeneo; viene utilizzato per mobili, pavimentazioni, lavori al tornio, intagli, strumenti musicali, impiallacciature. E' buono come combustibile
Altre caratteristiche: ha un ottimo rinnovamento spontaneo per la ricca produzione di semi. Ha un accrescimento piuttosto rapido e per questo ha una discreta importanza in selvicoltura

 
 
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