GAL-MONGIOIE
      
 
piante ornamentali
 
GINKO
Ginkgo biloba
L.

"Ginko": deriva dal nome cinese della pianta

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE

Famiglia: Ginkgoacee
Altezza: fino a 25 - 35 m
Chioma: variabile; più espansa negli esemplari femminili, slanciata in quelli maschili
Tronco: eretto. I rami sono di due tipi: macroblasti (rami grandi) e brachiblasti (rami corti), che portano le foglie e gli apparati riproduttivi
Corteccia: da marrone a grigio chiaro, con una rete di fessure e scanalature
Foglia: a forma di ventaglio, verde chiaro, di 5 x 8 cm, assume un colore giallo intenso prima di cadere
ginkgo
Fiore: pianta dioica. Fiori maschili in amenti spessi e gialli, lunghi 6 - 8 cm. Fiori femminili simili a bacche giallastre, terminali, poco appariscenti, su brachiblasti. Impollinazione anemofila.
Fioritura: marzo
Frutto: simile ad una drupa, diametro 3 cm, maleodorante, verde all'inizio e gialla a maturità

ECOLOGIA

Ambiente: molto resistente, impiegata in parchi e giardini
Distribuzione:
pianta originaria della Cina orientale dove era coltivata presso i templi; è stata introdotta in Europa verso il 1750

 

A CHE COSA SERVE?

Legno: chiaro, ben lavorabile, è pregiato ed usato in falegnameria per arredamenti e costruzioni
Usi officinali: le foglie contengono flavonoidi, e altre sostanze simili: è indicato nella cura delle ischemie cerebrali, nelle cefalee e nei problemi circolatori. Gli estratti di ginkgo hanno azione vasodilatatrice e migliorano la circolazione sanguigna cerebrale
In cucina: nei paesi d'origine, si usano come alimento i semi arrostiti, dopo eliminazione dell'involucro carnoso
Pianta ornamentale: è una pianta a rapido accrescimento ed è molto diffusa nei parchi d'Europa perché adattabile a qualsiasi clima. Resiste bene agli ambienti di città e non presenta gravi malattie parassitarie Curiosità: è una pianta presenta da 150 milioni di anni sulla terra, considerata un fossile vivente.
In Asia è ritenuto una pianta sacra e viene coltivato nei giardini e nei monasteri buddisti. In Giappone le foglie di ginkgo vengono messe fra le pagine dei libri per preservarli dai parassiti

 
 
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